Mercati finanziari marzo. Addio a un trimestre nero.

La grande domanda

Come previsto, la COVID-19 ha continuato il suo inarrestabile e devastante progresso, riflettendo il suo impatto negativo sui mercati finanziari a livello globale. Mentre l’economia era alla fine del suo ciclo espansivo, nessuno si aspettava che la recessione arrivasse così presto e così bruscamente. Ora la domanda è quanto grande sarà l’impatto di questa crisi e quanto durerà: a marzo l’S&P 500 ha perso il 12,5%, l’Eurostoxx 50 il 16,3%, il DAX tedesco ha perso il 16,4% e il FTSE MIB il 2o,1%.

Come previsto in questo contesto, le attività difensive hanno registrato una performance migliore, soprattutto i titoli di Stato e l’oro, mentre i prezzi delle materie prime e delle azioni hanno avuto uno dei mesi peggiori di sempre. Questo è il riflesso delle misure di contenimento della pandemia, che ha significato un arresto dell’attività a tutti i livelli, e la cui situazione è paragonabile solo ai periodi di guerra. Questo si riflette in dati come quello che il tasso di disoccupazione in Italia ha raggiunto il 9,7%  persone a fine febbraio e ci si aspetta un incremento di quest’ultimo durante i mesi di marzo ed aprile

Misure di risposta

In termini di misure di risposta, diverse autorità politiche a livello globale hanno annunciato diverse misure per cercare di affrontare la crisi sanitaria.

In paesi come la Germania o il Regno Unito, i governi si sono impegnati a pagare una parte significativa dei salari dei lavoratori durante la chiusura per consentire alle aziende di non licenziare il personale nel bel mezzo di un forte calo del fatturato. Questi tipi di misure sono probabilmente i più necessari, in quanto sostengono la popolazione da un lato e le aziende dall’altro.

Sono state inoltre messe in atto diverse misure di finanziamento pubblico per fornire alle imprese denaro contante per mantenere l’attività corrente ed evitare i fallimenti.

Tagli ai tassi di interesse per rilanciare l’economia

Le principali banche centrali hanno fatto lo stesso, riducendo i tassi di interesse al loro limite inferiore e riavviando ed estendendo i programmi di acquisto di attività.

L’impegno della Fed ad acquistare tutti i titoli di Stato necessari è un passo significativo, che dovrebbe consentirle di mantenere bassi i costi del debito pubblico, nonostante l’enorme stimolo fiscale necessario per affrontare le conseguenze economiche del virus.

Da parte loro, la Banca Centrale Europea e la Banca d’Inghilterra sono state meno specifiche sulle loro misure, ma ci si aspetta che facciano del loro meglio per mantenere bassi i costi dei finanziamenti governativi insieme alle misure di liquidità per le aziende più solvibili.

Tutti gli occhi sono ora puntati sulle misure delle autorità pubbliche, le cui misure fiscali, quantitative e sociali saranno essenziali e mitigheranno l’impatto dei danni che la COVID-19 può lasciare a livello globale.

Compartir este post

Start typing and press Enter to search